domenica 28 febbraio 2010

La Lega Della Terra apre a Cerveteri!



Idee e proposte per rilanciare un importante settore

La domanda che sento più spesso afferma il responsabile di Cerveteri Davide Bonfili è questa: l’agricoltura oggi è importante quanto lo era ieri?
Seguendo un filone storico..dai secoli passati ai giorni nostri, anche nei paesi diciamo più sviluppati, l’agricoltura ha avuto sempre un ‘importanza primaria sia per lo sviluppo delle popolazioni ma anche per la costruzione degli imperi.Oggi purtroppo viene messa in secondo piano nelle economie moderne, mentre resta vitale per lo sviluppo economico dei paesi più poveri ed arretrati.
Oggi le politiche a Cerveteri come anche in Italia afferma il secondo responsabile Emanuele Lopes non si sono mai interessate dell’importanza della nostra agricoltura e dei nostri prodotti scaturendo cosi una massiccia importazione di prodotti di dubbia qualità e provenienza che hanno rovinato semplicemente i nostri agricoltori e i consumatori.
A questo punto entra in “gioco”LA LEGA DELLA TERRA” proponendo:
- Che lo Stato e la classe politica riconoscano il ruolo fondamentale e primario dell’agricoltura per la pace sociale, l’ indipendenza economica e la costruzione di una Patria al tempo stesso moderna e legata ai valori della tradizione.
- Che si salvaguardi la salute pubblica attraverso la protezione e la promozione di agricoltura e allevamento e il blocco dei prodotti esteri, spesso privi di qualsivoglia garanzia igienico-sanitaria e di tracciabilità come detto in precedenza.
- Che lo Stato incentivi e sostenga il ritorno dei giovani al lavoro della terra.

Per queste ragioni la Lega della Terra auspica che a favore dell’agricoltura italiana si prendano le seguenti iniziative:
Attuazione di una politica a protezione del prodotto italiano
Creazione di una rete che metta in diretto contatto i produttori agricoli e i consumatori tagliando, così, fuori tutti gli intermediari parassitari e gli speculatori.
Formazione di un comitato comprendente gli operatori del settore che indichi quali debbano essere i giusti prezzi al dettaglio delle varie merci.
Congelamento dei debiti con banche e Stato e apertura di un vero credito cooperativo agricolo con funzione sociale e non di profitto.
Ed infine un altro punto fondamentale:
Divieto di speculazione sui terreni agricoli che ha visto lievitare i prezzi di mercato in modo abnorme a danno degli agricoltori e degli accorpamenti aziendali. Il terreno a destinazione agricola potrà essere acquistato solo dai coltivatori diretti e non da industriali o altre categorie non agricole.
Questo è il nostro progetto che sta dando già i suoi primi risultati a livello nazionale e che vorremmo iniziasse ad avere successo anche a Cerveteri vista la sua origine agricola che vanta di un ottima produzione soprattutto di uva e vino.A breve organizzeremo degli incontri con gli agricoltori locali dove sentiremo le loro istanze per proteggere un settore da decenni dimenticato.Sappiamo di avere dei progetti validi e concreti per la rinascita della nostra terra.Per saperne di più potrete visitare il sito www.ilfascioetrusco.org nella sezione ( LEGA DELLA TERRA ) o semplicemente chiamando i responsabili Davide Bonfili 389/6886678 Emanuele Lopes 349/3511564.

domenica 21 febbraio 2010

Biomassa e biogas, in arrivo 20 milioni di euro dal Ministero per l'Agricoltura



Ammontano a 20 milioni di euro gli stanziamenti previsti dal bando appena emanato dal Ministero per le Politiche agricole alimentari e forestali che incentiva la costruzione di impianti di produzione di energia da biomassa e biogas. Il bando sarà gestito dall’Enama, l’ente nazionale per la meccanizzazione agricola, e si rivolge a imprese agricole, consorzi agricoli e imprese forestali.

Leggendo il bando si scopre che verranno preferiti gli impianti piccoli: sotto il megawatt nel caso si produca solo energia elettrica, sotto i due se si recupera almeno il 30% del calore prodotto. In ogni caso, però, non potrà essere finanziato più del 40% dell’impianto e non si potrà cumulare il finanziamento con altri già ricevuti. Servono, quindi, un bel po’ di soldi per partecipare al bando. A meno che non si voglia fare un impianto molto piccolo, collegato all’azienda agricola o forestale, per recuperare energia dagli scarti della produzione.

Se si vorrà costruire da zero una piccola centrale a bomassa, o un impianto di produzione di biogas, invece, l’azienda dovrà avere già un solido bilancio economico. L’importo massimo erogato, infatti, non potrà superare in nessun caso il mezzo milione di euro. Sarà interessante, per avere una fotografia del settore in Italia, andare a vedere quali tipi di impianti riusciranno a rientrare nei finanziamenti.

giovedì 18 febbraio 2010

La semina delle patate

Avvicinandosi il periodo di semina (almeno in questo pezzo di mondo) andiamo un pò a rispolverare qualche nozione sulla messa a dimora del nostro tubero preferito...

Piantagione:

Per ottenere una produzione di patate redditizia, vanno prese numerose decisioni. Uno degli aspetti principali riguarda la piantagione. Elevati raccolti di alta qualità sono in gran parte determinati dall’appropriata combinazione di sementi sane della giusta età fi siologica, un letto di semina adeguato e un’accurata piantagione.
La corretta piantagione di sementi di alta qualità e del giusto cultivar, in un letto di semina i adeguatamente preparato e composto da un terreno fresco e sciolto, costituisce la base di un buon raccolto. Per piantagione corretta intendiamo:
- giusta data di piantagione;
- piantagione a densità ottimale
- piantagione ad una giusta e regolare profondità, cosa che soltanto un conducente di trattore esperto e ben istruito è in grado di fare.
E’ della massima importanza tenere conto delle varie condizioni di piantagione e fare un’accurata valutazione delle conseguenze di determinate scelte. La presente edizione di "Coltivazione Professionale di Patate" tratta le decisioni, i necessari controlli e le operazioni che il coltivatore dovrà eseguire durante la piantagione.
LETTO DI SEMINA
Il periodo fra la piantagione e l’emergenza è lo stadio più delicato di una coltura di patate. Poiché lo sviluppo ottimale dei germogli è altamente infl uenzato dalla qualità delle sementi, dall’età e dallo stadio di germogliazione, nonché dalle giuste condizioni del suolo - soprat - tutto temperatura e umidità al momento della piantagione - il letto di semina deve soddisfare i requisiti più severi.

STRUTTURA DEL SUOLO
In un buon letto di semina il rapporto tra aria, umidità e suolo deve essere ottimale. L’ambiente così creato contribuirà ad avere un’emergenza uniforme e una crescita indisturbata della coltura di patate. Il letto di semina dovrà essere livellato, esente da zolle e dovrà avere uno strato di suolo sbriciolato e sciolto di una profondità di 8-10 cm. che sia suffi cientemente sodo e umido da permettere di costruirvi una porca ben modellata. Una struttura del suolo fi ne serve inoltre a prevenire l’essiccazione rapida della porca, mentre una lavorazione eccessiva del suolo può rendere compatto il suolo e comportare una diminuzione della quantità dell’acqua del terreno disponibile per la coltura. Le patate hanno una radicazione superfi ciale e la crescita delle radici e dei tuberi risente moltissimo dalla compattazione del suolo. Per questo motivo il numero delle lavorazioni dev’essere ridotto al minimo.

APPORTO D’UMIDITÀ
L’umidità del suolo infl uisce fortemente sulla germogliazione delle sementi. Se il terreno è troppo asciutto, l’emergenza sarà ritardata e il numero degli steli ridotto. Con un’umidità del suolo normale, l’emergenza avverrà rapidamente e subito dopo la piantagione i germogli produrranno radici che assorbiranno l’acqua dal suolo. Nel terreno saturo, le sementi deterioreranno a causa di mancanza di ossigeno. Per questo motivo, un’abbondante irrigazione subito dopo la piantagione è dannosa e pertanto si consiglia di irrigare prima della piantagione. Le patate da semina dovranno pertanto essere circondate da terreno fresco o per lo meno essere piantate in un suolo fresco. Le sementi dovranno essere coperte da uno strato di terreno suffi ciente da evitare che il suolo intorno al tubero s’essichi troppo in fretta (mentre il sottosuolo dovrà permettere lo sviluppo indisturbato delle radici) in modo da garantire un apporto di umidità adeguato durante l’intera stagione della crescita.

lunedì 15 febbraio 2010

TRONCHETTO DI CASTAGNE


Diamo il via oggi ad una serie di appuntamenti col gusto proponendovi periodicamente delle ricette a base di castagne (prodotto a noi molto caro) e dei prodotti tipici delle coltivazioni a noi più vicine,quindi potete postare le vostre ricette in modo da far conoscere a tutti le squisitezze delle nostre terre e delle nostre tavole.










NascondiDataDati

Difficoltà: Alta
Vegetariana: Si
Per: 6 persone
Tempo di Preparazione: 120 minuti







NascondiIngredientiIngredienti

  1. 500 gr di castagne cotte sbucciate
  2. 60 gr di farina
  3. 3 uova
  4. 120 gr di zucchero
  5. 45 gr di burro
  6. 100 ml di panna da montare
  7. 300 ml di latte
  8. 30 gr di cacao amaro in polvere
  9. 1 bustina di lievito per dolci
  10. q.b. di scaglie di cioccolato
  11. q.b. di granella di nocciola
  12. 1 foglia di alloro

NascondiDescrizioneDescrizione Un dolce impegnativo.... ma molto gratificante!!



NascondiPreparazionePreparazione Per la base.
  1. Mesolate 90 gr di zucchero con le uova facendo attenzione che lo zucchero si sciolga completamente.
  2. Poi unitevi il burro fuso.
  3. Da parte unite la farina, il lievito e 15 gr di cacao, ed infine unite alla crema di uova.
  4. Amalgamate bene il tutto, mescolando con un cucchiaio di legno.
  5. Quando il composto è omogeneo versatelo su un'ampia teglia da forno rivestita da carta da forno.
  6. Infornate a 170° per 15 min.
  7. Cacciate la base del tronchetto dal forno e copritela con un'altro foglio di carta da forno.
  8. Quindi arrotolatela e lasciatela raffreddare.
Per la crema.
  1. Per la crema servono le castagne lesse, quindi fate un taglio alle castagne e poi fatele cuocere per una deina di minuti in acqua bollente con una foglia di alloro.
  2. Quindi sbucciate le castagne e pesatele per verificare che siano 500 gr (da crude devono essere almeno 700 gr).
  3. Fate cuocere le castagne con il latte per 30-40 min (se il liquido si prosciuga durante la cottura aggiungete del latte).
  4. Quindi passate il tutto per formare una crema.
  5. Aggiungete 15 gr di cacao, 30 gr di zucchero e la panna.
  1. Srotolare la base togliere la carta da forno e spalmarci metà della crema.
  2. Arrotolare nuovamente la base e cospargete il tronchetto con il resto della crema.
  3. Formate delle striature con una forchetta.
  4. Quindi decorate con le scaglie di cioccolato e la granella di nocciola (o con quello che prefertite).
  5. Fate riposare il tronchetto in frigorifero e poi servite.
Buon Appetito!

domenica 14 febbraio 2010

i loschi affari tra multinazionali e confindustria tra Grosseto e la Terra di Dante


tratto da ecoblog.

Inchiesta "Spazzatura d'oro": Agrideco da Grosseto smaltiva rifiuti tossici in tutta italia

Rifiuti pericolosi

Era in Toscana una delle più grosse organizzazioni dedite allo smaltimento illegale di rifiuti. Con l’inchiesta “Golden rubbish”, spazzatura d’oro i carabinieri del NOE, Nucleo operativo ecologico di Grosseto hanno scoperto un maxi-traffico di rifiuti pericolosi che ha visto l’ignaro coinvolgimenti di molte regioni italiane.

A gestire l’intero traffico la società Agrideco di Grosseto che falsificava le analisi che attestavano la natura dei rifiuti e in questo modo sono riusciti a far smaltire illegalmente oltre 1 milione di tonnellate di spazzatura industriale in Emilia, Toscana e Trentino. Tra i clienti anche la Procter&Gamble e i gruppi Lucchini e Marcegaglia, con il padre del Presidente di Confindustria sotto indagine.

Intanto Legambiente ha fatto sapere che si costituirà parte civile contro tutti gli imputati che verranno rinviati a giudizio per questa vicenda.

giovedì 11 febbraio 2010

COLTIVARE CANAPA AD ACERRA

canapa sativa-info.


Entro il 2014 termineranno gli incentivi europei al tabacco ed i terreni impiegati per questa coltura dovranno essere riconvertiti,e l'idea più particolare si è avuta in quel di Acerra,paese noto ai più per aver dato i natali a Pulcinella e per essere il sito ospitante l'inceneritore,ma famoso anche per la sua vocazione fortemente agricola.
L'idea,appunto,è stata quella di passare alla canapa,quindi l'Assocanapa, con Michele Castaldo responsabile regionale e Enzo Parmiggiano agricoltore, avvieranno una coltivazione di canapa con semi certificati per raccogliere tra circa 4 mesi, olio da usare per la produzione di profumo,da inviare a Grasse, cittadina della Costa Azzurra.

Il progetto nasce sotto il patrocinio del Comune di Acerra e di Legambiente.

Spiega Castaldo:

Nella nostra regione è ancora viva la cultura legata alla canapa, che è rimasta nel Dna di donne e uomini che, nell’area nord di Napoli e in quella a sud di Caserta, hanno fatto sacrifici enormi per portare avanti questa coltivazione. Oggi la canapa può fornire all’agricoltura una rotazione migliorativa dei terreni e all’industria materie prime di origine vegetale e, quindi, biodegradabili, in sostituzione di quelle di origine fossile. Può rappresentare una fonte integrativa di reddito per l’impresa agricola, permette di contrastare la desertificazione e di stimolare il recupero di quelli dismessi.