venerdì 1 aprile 2011

AGRICOLTURA IMMIGRATA

 60.000 NUOVI POSTI DI LAVORO IN AGRICOLTURA...PER IMMIGRATI

Secondo il decreto flussi 2011, ci troveremo con 60.000 immigrati in più (5.000 solo nella nostra regione). La notizia ci viene da Coldiretti, che rende noto che si è regolarmente svolto un nuovo click day riguardante il Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri di programmazione transitoria delle quote massime di ingresso di lavoratori non comunitari per il 2011. A parte la divisione tra regioni, sono già pronte 48.000 autorizzazioni sulle 60.000 previste dal decreto: in parole povere, 12.000 extracomunitari saranno “disponibili” come riserve per essere assegnate in un secondo momento su richiesta degli uffici. La maggior parte dei lavoratori extracomunitari troverà lavoro nel settore dell’agricoltura, come già accade da anni in Italia. Grazie ad Internet verranno altamente ridotti i tempi d’attesa per quanto riguarda le assunzioni, fattore di notevole importanza se consideriamo che sono appena iniziati i lavori primaverili per la preparazione dei terreni da coltivare. Ad oggi, la presenza dei lavoratori stranieri nelle campagne italiane conta un aumento del 2,03%  (un lavoratore su 10 è straniero). Eppure le primizie italiane sono le più apprezzate sia qui sia all’estero: pensiamo al prosciutto di Parma, alle mele della Val di Non, alla mozzarella di bufala, alla raccolta vinicola per la produzione di ottimi vini italiani spesso esportati poiché richiestissimi all’estero, solo per citarne alcune, pertanto il lavoro non manca affatto! E gli agricoltori italiani che fine fanno? Sappiate che per quanto riguarda la disoccupazione agricola, le domande devono essere presentate all’INPS (quest’anno entro marzo). Purtroppo molti agricoltori disoccupati non ne sono a conoscenza, in quanto da anni l’INPS non invia più la modulistica a domicilio.
Emanuele Lopes, Responsabile de La Lega della Terra Cerveteri
Per maggiori informazioni: legadellaterra@ilfascioetrusco.org

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