lunedì 1 febbraio 2010

Sviluppo rurale: un totale di 5 miliardi di euro confluisce nei programmi di sviluppo rurale in seguito al recente voto sulle modifiche del pacchetto

Bruxelles, 29 gennaio 2010



Il comitato per lo sviluppo rurale ha approvato le ultime proposte presentate
dagli Stati membri e dalle regioni per l’utilizzo dei finanziamenti disponibili
nell’ambito del Piano europeo di ripresa economica e della Valutazione dello
stato di salute della PAC, nonché di altri trasferimenti all’interno della PAC,
con l’intento di fronteggiare problemi come la crisi economica, la crisi del
settore lattiero-caseario e i cambiamenti climatici. Nel periodo compreso fra
ottobre 2009 e gennaio 2010 sono stati modificati tutti i programmi di
sviluppo rurale e si dispone attualmente di un importo supplementare di
circa 5 miliardi di euro che potrà essere investito nel settore agricolo, nel
settore ambientale e nelle infrastrutture a banda larga per le zone rurali. Nella
riunione del gennaio 2010, il comitato per lo sviluppo rurale ha votato a
favore delle ultime sette modifiche (per quelle approvate nei mesi di ottobre,
novembre e dicembre 2009, cfr. IP/09/1568, IP/09/1813 e IP/09/1945) (vedere
tabelle nell’allegato 1). I finanziamenti saranno destinati in massima parte ai
settori della biodiversità (31,2% del totale, pari a 1,5 miliardi di euro) e della
gestione idrica (26,9%, pari a 1,3 miliardi). Per la ristrutturazione del settore
lattiero-caseario è stato stanziato il 14,5% della dotazione complessiva
(ossia 0,7 miliardi di euro), mentre le misure relative ai cambiamenti climatici
beneficeranno del 14,2% (0,7 miliardi) e le energie rinnovabili riceveranno un
supplemento pari al 5,6% del bilancio aggiuntivo disponibile (0,3 miliardi). Lo
sviluppo dell’infrastruttura a banda larga nelle zone rurali rimane un obiettivo
strategico importante, per il quale gli Stati membri hanno deciso di investire
il 35% dei fondi UE per la ripresa economica, pari a 360,4 milioni di euro su
un totale disponibile di 1 miliardo di euro.
Questo il commento della Commissaria per l’Agricoltura e lo Sviluppo rurale Mariann
Fischer Boel: “L’attuale situazione economica e ambientale richiede interventi, non
solo nelle città ma anche nelle campagne. A livello europeo abbiamo preso iniziative
risolute e multiformi. La Valutazione dello stato di salute della PAC e il Piano
europeo di ripresa economica hanno reso disponibili nuove risorse finanziarie per far
fronte a problemi urgenti quali la ristrutturazione del settore lattiero-caseario e la lotta
ai cambiamenti climatici. Ora spetta agli Stati membri e alle regioni utilizzare questo
denaro in maniera oculata.”


Conferimenti aggiuntivi:
Nel 2009, in seguito alla Valutazione dello stato di salute della politica agricola
comune (PAC) e ad alcuni trasferimenti effettuati all’interno della PAC, si è reso
disponibile un eccedente di 3,9 miliardi di euro che gli Stati membri potranno
investire nello sviluppo rurale1. A questa dotazione si è aggiunto ancora 1 miliardo di
euro proveniente dal Piano europeo di ripresa economica, tra le cui priorità è stata
inserita la creazione e il potenziamento della banda larga nelle zone rurali.

Monitorare l’incidenza della spesa:
Gli Stati membri/le regioni rendicontano annualmente tutti i soldi spesi nell’ambito dei
programmi di sviluppo rurale (PSR), unitamente ai risultati ottenuti con questi
investimenti. A partire dal 2010, il rendiconto annuale comprenderà anche i fondi
aggiuntivi conferiti nei PSR in conseguenza della Valutazione dello stato di salute
della PAC e del PERE.

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